Ristorante Konnubio Arenzano vicino a Genova

Ristorante con dehors estivo

Location


Ristorante per eventi ad Arenzano.
Struttura di nuova concezione e comodamente raggiungibile.
Immersa nel verde dispone di una piscina, utilizzata per gli eventi, che rende l’atmosfera di Konnubio ancora più rilassante e suggestiva. Un giardino curato ed accogliente nella bella stagione permette di pranzare o cenare all'aperto.

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Konnubio
Via di Francia, 24 16011 Arenzano (GE)

To See & To Do


To Visit


Santuario Gesù Bambino di Praga di Arenzano

Le origini del santuario del Gesù Bambino di Arenzano, uno dei più belli della Liguria, partono dalla Praga degli inizi del Seicento. Infatti nel 1628, presso il convento della capitale ceca, il giovane padre Giovanni Lodovico aveva chiesto alla principessa Polissena, una delle benefattrici del complesso, di donargli una piccola statua di Gesù Bambino, regalatale dalla madre Maria il giorno del suo matrimonio nel 1587. Dalto che aveva già deciso di ritirasi in un convento, la principessa prese la decisione di donare la statuetta al convento, con l’intesa che la custodissero gelosamente.
Inizialmente il piccolo Gesù venne collocato nell’ala privata del convento e solo nel 1641 venne esposto ai fedeli, diventando in breve tempo uno dei simboli praghesi più amati nel mondo.
Nel frattempo, in Liguria, i Carmelitani Scalzi stavano meditando di fondare un convento che avesse lo scopo di diventare uno dei tanti punti di appoggio per quei pellegrini che viaggiavano verso i santuari genovesi, fino ad arrivare a Varazze.
Finalmente nel 1889 padre Leopoldo Beccaro riuscì a trovare i fondi necessari per la costruzione del complesso, che venne consacrato a Santa Teresa di Gesù.
Il punto di svolta per la piccola chiesa avvenne nel 1900, quando padre Giovanni della Croce fece collocare proprio sotto la statua della Madonna del Carmine, che era sull’altare maggiore, un quadro ad olio che raffigurava il Gesù Bambino di Praga.
Dopo poco tempo il quadro venne sostituito da una statua, donata ai religiosi da una nobildonna di Savona, la marchesa Delfina Gavotti.

Parco e Villa Negrotto Cambiaso

Nei primi anni della seconda metà del XVI secolo il marchese Tobia Pallavicino acquistò un vasto possedimento nel territorio di Arenzano. Al suo interno si trovava una torre risalente al XIII secolo e sull'area immediatamente circostante ad essa il Marchese fece edificare la propria villa e l'antica costruzione divenne così parte del nuovo edificio.
Quest'ultimo, riconducendosi ad una tipica tradizione del patriziato genovese, nacque come dimora estiva suburbana acquisendo nello stesso tempo la funzione di centro di produzione agricola.
Sul terrazzamento che ancora oggi si può vedere era organizzato il vero e proprio giardino, più piccolo rispetto all'intera estensione della proprietà, del cui progetto originario non si ha memoria.
La torre di pianta quadrata si elevava per circa 21 metri, al centro di un paesaggio naturale di rara bellezza. Nella seconda metà del cinquecento venne costruita la villa padronale di notevoli dimensioni, collocata davanti alla torre e distaccata dalla stessa di qualche metro, costituendo con essa un unico complesso.
La situazione rimase immutata sino al 1880, anno in cui la marchesa Luisa Sauli Pallavicino decise di rinnovare la villa e di creare sulle aree circostanti un ampio parco.
La scelta del progettista ricadde sull'architetto Luigi Rovelli che aveva da poco realizzato in Arenzano e con felice esito un progetto a quello che Luisa era desiderosa di vedere attuato, la ristrutturazione della villa con la creazione dell'annesso parco, dal quale era possibile percepire le colline circostanti ed il mare, attraverso ampie visuali panoramiche che collegavano il parco con il territorio circostante, conferendo una sensazione di continuità tra interno ed esterno.
La Villa oggi è un elegante edificio situato al centro del parco comunale di Arenzano e prende il nome dalla marchesa Matilda Negrotto Cambiaso, sua proprietaria nel XX secolo, ed è anche sede del municipio di Arenzano.

La Torre dei Saraceni

Situata sulla Costa Boera, venne eretta dopo il grave saccheggio del borgo di Arenzano compiuto nel giugno dell’anno 1559 dal capitano Amoret Rais.
La Torre dei Saraceni è uno dei monumenti più significativi presenti nella città di Arenzano, località balneare a pochi km a ovest di Genova.
È situata all’imbocco di via Costa dei Frati, raggiungibile procedendo verso nord a partire dal Santuario del Santo Bambino di Praga, nella parte alta della città. Si dice che la Torre Saracena sia stata costruita nell’anno 1559, a seguito di un feroce saccheggio compiuto dal capitano Amoret Rais ai danni di Arenzano.
Fu seriamente danneggiata dal trascorrere del tempo e venne poi inclusa nella proprietà del marchese Alessandro Pallavicino che all’inizio dell’800 decise di ricostruirla rispettando le caratteristiche originarie: una pianta quadrangolare, e uno spessore murario esiguo.
Sorge, come le altre disseminate lungo la costa ligure, in un punto dal quale la visuale s'allarga sul mare aperto e da dove è più facile avvistare il nemico.
Si tratta infatti di una torre che faceva parte di un ampio sistema di avamposti presenti lungo tutta la costa ligure e che veniva utilizzato per l’avvistamento di navi nemiche e la conseguente gestione della popolazione. Le torri, che dovevano essere sempre presidiate, notte e giorno a turno, avevano infatti il compito di avvistare l 'avvicinarsi di navi sospette per segnalarlo tempestivamente al borgo, consentire alle donne ed ai bambini di mettersi al riparo, agli uomini validi di prepararsi per la difesa e, nello stesso tempo, porre in allarme le altre torri dei borghi vicini.

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